condominio

La partecipazione dell'amministratore all'assemblea di condominio

La legislazione in materia di condominio negli edifici non contiene alcuna norma specifica che preveda espressamente l’obbligo dell’amministratore di partecipare all’assemblea condominiale.

Secondo quanto previsto dall’articolo 66 delle Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile, l’assemblea di condominio è convocata annualmente in via ordinaria e secondo necessità in via straordinaria dall’amministratore di condominio, ma la norma non fa alcun accenno alla sua partecipazione al consesso.

La tutela per la violazione dei doveri di buon vicinato

Se si abita in un condominio, in caso di violazione dei doveri di vicinato, la prima cosa da fare è parlare con il proprio vicino tentando di risolvere bonariamente la questione.

Se si rimane inascoltati sarà opportuno rivolgersi all’amministratore; questi potrà inviare una diffida o comminare una multa, se è previsto dal regolamento condominiale.

La sanzione, pari massimo a €200,00 potrà essere aumentata fino a €800,00 nell’ipotesi di recidiva.

L'assemblea può vietare le modifiche in casa

L’assemblea condominiale può vietare, in certi casi, le opere nelle proprietà esclusiva del singolo condomino. Lo afferma il Tribunale di Milano con la sentenza 7/2019.

L’assemblea ha il potere di vietare opere suscettibili di compromettere decoro, stabilità o sicurezza dell’edificio. Così, il singolo condomino non può dolersi di una delibera che gli vieti la rimozione di un elemento strutturale (un pilastro) che si trovi all’interno della sua unità.

Chi ha le carte per diventare amministratore:

Ai sensi dell’articolo 71-bis, disposizioni attuative del codice civile, possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro i quali:

1) godono dei diritti civili;

2) non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione della giustizia;

3) non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

4) non sono interdetti o inabilitati;

Il calcolo delle tabelle millesimali.

Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni è proporzionato al valore del suo immobile.

L’art.68 disp. cod. civ. dispone che il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare è espresso in millesimi in apposita tabella millesimale, la quale può essere contrattuale, quando redatta dal costruttore-venditore, è inserita nei singoli contratti di vendita e approvata dall’acquirente insieme al regolamento contrattuale; e assembleare, invece, quando è approvata collegialmente dai condomini.

Parcheggi in condominio: risarcimento per chi è stato estromesso solo con i ticket delle strisce blu

Con l'ordinanza numero 20268/2017 del 22 agosto, la Corte di cassazione ha chiarito che il riconoscimento del diritto del condomino a essere risarcito per l'illegittima estromissione dal parcheggio condominiale è subordinato a un'adeguata prova, che può passare anche per la produzione in giudizio dei ticket pagati per sostare nelle aree di parcheggio a pagamento delimitate dalle strisce blu.

Fino a 800 euro di multa per chi viola il regolamento di condominio

La violazione del regolamento di condominio è un comportamento che può costare anche molto caro al trasgressore, specie a seguito della riforma dell'articolo 70 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile operata dalla riforma del 2012.

La nuova formulazione di tale norma, infatti, prevede una sanzione pecuniaria che può essere comminata in caso di infrazione, di importo fino a 200 euro, che possono diventare anche 800 se il trasgressore è recidivo.

NON SERVE L'OK DEI CONDOMINI PER SOPRAELEVARE L'ULTIMO PIANO

NON SERVE L'OK DEI CONDOMINI PER SOPRAELEVARE L'ULTIMO PIANO

Non c'è bisogno dell'assenso dei condomini dei piani sottostanti per sopraelevare un palazzo, perché si tratta di un diritto che compete per legge al proprietario dell'ultimo piano. Lo ha stabilito il Tar del Trentino con la recente sentenza n. 45/2017, accogliendo il ricorso della proprietaria di un appartamento sito all'ultimo piano di un edificio condominiale avverso la sospensione da parte del Comune della variante alla concessione edilizia precedentemente concessa per la sopraelevazione della porzione di piano di sua appartenenza.

ECOBONUS IN CONDOMINIO: APPLICAZIONE ONLINE PER LA CESSIONE DEL CREDITO AI FORNITORI

ECOBONUS IN CONDOMINIO: APPLICAZIONE ONLINE PER LA CESSIONE DEL CREDITO AI FORNITORI

Dal 31 gennaio è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’applicazione gratuita con la quale i condomìni sono tenuti a trasmettere, per le spese sostenute nel 2016 relative a interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici, la cessione del credito dei condòmini ai fornitori. La trasmissione della comunicazione, inviata direttamente dal condominio oppure da un intermediario, deve avvenire entro il 31 marzo 2017, attraverso il canale Entratel o Fisconline.

MATERIALI VARI DEPOSITATI NEL CORTILE PRIVATO. NESSUNA AZIONE A TUTELA PER I CONDOMINI

MATERIALI VARI DEPOSITATI NEL CORTILE PRIVATO. NESSUNA AZIONE A TUTELA PER I CONDOMINI

Non configura il reato di molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.) il comportamento dei condomini che accumulano legna e ferro nel cortile di loro proprietà, a ridosso del muro e della finestra dell’abitazione confinante, anche in quantità superiore al fabbisogno di una famiglia e in condizioni di sporcizia e disordine.

Questa la decisione presa dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2754/2017.

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