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L'amministratore di condominio può essere revocato solo per giusta causa?

L’amministratore di condominio deve assolvere svariati compiti ai fini della gestione del condominio. Le sue attribuzioni sono complesse e delicate non esaurendosi nell’elenco di cui agli artt. 1130 e 1131 del codice civile, bensì ad esse devono aggiungersi i compiti ulteriori eventualmente imposti dal regolamento di condominio, dall’assemblea e da leggi speciali.

La partecipazione dell'amministratore all'assemblea di condominio

La legislazione in materia di condominio negli edifici non contiene alcuna norma specifica che preveda espressamente l’obbligo dell’amministratore di partecipare all’assemblea condominiale.

Secondo quanto previsto dall’articolo 66 delle Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile, l’assemblea di condominio è convocata annualmente in via ordinaria e secondo necessità in via straordinaria dall’amministratore di condominio, ma la norma non fa alcun accenno alla sua partecipazione al consesso.

Chi ha le carte per diventare amministratore:

Ai sensi dell’articolo 71-bis, disposizioni attuative del codice civile, possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro i quali:

1) godono dei diritti civili;

2) non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione della giustizia;

3) non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

4) non sono interdetti o inabilitati;

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