CONDOMINO

Attenzione a non disturbare

Sulle modalità con cui sarebbe opportuno detenere animali all'interno di un appartamento condominiale si è pronunciata l'ordinanza penale della Cassazione n. 22785/2013.

Condannato per il reato di cui all'art. 659 c.p. "disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone", l'imputato ricorre alla corte di legittimità.

Morosità e sanzioni

  • MOROSITÀ E SANZIONI:

L’obbligo principale di ciascun partecipante ad un condominio è quello di pagare le quote condominiali alle scadenze prefissate, in base alla ripartizione stabilita dalle tabelle millesimali, con le modalità previste nel regolamento condominiale. Quest’ultimo, vincolante per tutti i condomini, anche se subentrati in epoca successiva alla sua approvazione, è il documento cui fare riferimento per eventuali contestazioni relative a diritti ed obblighi dei singoli partecipanti.

La videosorveglianza all'interno degli edifici condominiali

La videosorveglianza all'interno degli edifici condominiali, in assenza di precise previsioni legislative, ha rappresentato per molto tempo uno degli argomenti maggiormente dibattuti in seno alla giurisprudenza. In nome del diritto alla privacy, si è assistito, infatti, per anni ad arresti, oscillanti tra un completo divieto di installazione di apparecchiature in grado di osservare e riprendere le parti comuni dell'edificio, in quanto costituenti "lesione e compressione dell'altrui diritto alla riservatezza" (Trib. Milano n.

Il regolamento condominiale

Il regolamento condominiale è l'atto con il quale il condominio detta le regole relative all'amministrazione, all'uso delle cose comuni, alla ripartizione delle spese e ai diritti e agli obblighi di ciascun condomino sulle parti comuni. Il regolamento viene adottato dall'assemblea a maggioranza, salvo che si tratti di un regolamento contrattuale, nel qual caso è necessaria l'unanimità dei consensi dei condomini.

Amministratore di condominio e necessità di lavori, urgenza e mancanza di cassa: come comportarsi?

È un classico, purtroppo, in molti condomini il disinteresse per la conservazione delle cose comuni, la necessità di interventi manutentivi, mancanza di cassa e conseguente grattacapo per l’amministratore.

Quali sono gli interventi che l'amministratore deve fare eseguire per evitare d'incappare in responsabilità?

L'amministratore è sempre e comunque responsabile delle cose comuni anche se non ci sono fondi?

"La responsabilità è del condominio (e dei condomini)".

C’è una norma del codice della strada che prevede espressamente sanzioni per la caduta di calcinacci. Se provocano danni, feriti o addirittura casi di morte, si risponde per reato colposo. Gli enti locali non hanno un obbligo specifico se non quello di effettuare una vigilanza generica. Se c’è caduta di calcinacci ci deve essere chiaramente un intervento, ma non c’è un obbligo preventivo.

La  responsabilità è del condominio o del singolo proprietario?

Doveri di buon vicinato

Innanzitutto, bisogna differenziare le seguenti categorie: condomini veri e propri, villette a schiera, ville e case singole.

È evidente che nei condomini in cui si vive a stretto contatto, sono maggiori i comportamenti da osservare per evitare di invadere la libertà degli altri o vedere limitata la propria, rispetto alle villette a schiera, nelle quali c’è più autonomia ed i doveri di buon vicinato si limitano al rispetto dei confini e delle regole dettate dalla normativa urbanistica.

La tutela per la violazione dei doveri di buon vicinato

Se si abita in un condominio, in caso di violazione dei doveri di vicinato, la prima cosa da fare è parlare con il proprio vicino tentando di risolvere bonariamente la questione.

Se si rimane inascoltati sarà opportuno rivolgersi all’amministratore; questi potrà inviare una diffida o comminare una multa, se è previsto dal regolamento condominiale.

La sanzione, pari massimo a €200,00 potrà essere aumentata fino a €800,00 nell’ipotesi di recidiva.

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