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Affitti brevi, nel decreto crescita nuovi obblighi per chi affitta case vacanza

Il Decreto Crescita introduce nuovi obblighi per chi affitta case vacanza, anche mediante portali online.

L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale per le locazioni brevi e si unisce alle novità già in vigore per l’applicazione della cedolare secca sugli affitti brevi.

È in vigore, dal 30 giugno 2019, la legge di conversione del DL Crescita, che dedica ampio spazio alle misure per contrastare l’evasione dal pagamento delle imposte sui redditi derivanti dalle locazioni brevi.

CEDOLARE SECCA AL 21% PER GLI AFFITTI ONLINE

Una delle novità della cosiddetta "manovrina", chiesta dall'Unione europea per aggiustare i conti pubblici e portarli entro i parametri comunitari, potrebbe essere l'introduzione della cedolare secca al 21% per gli affitti brevi, ossia di durata inferiore ai 30 giorni. Fra questi rientrerebbero anche le locazioni gestite del noto sito web di intermediazione Airbnb, già al centro di numerose polemiche.

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