SISMABONUS: SENZA ASSEVERAZIONE TECNICA NESSUN BENEFICIO FISCALE

«La non contestuale/tardiva allegazione del progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico contenente l’asseverazione non consente l’ottenimento dei benefici fiscali». È la risposta fornita dall'Agenzia delle Entrate al proprietario di un'intera palazzina, che ha eseguito dei lavori di ristrutturazione edilizia, chiedendo di potere accedere al Sismabonus. Gli interventi in questione - come ha spiegato l'utente - sono stati abilitati attraverso il permesso a costruire e non attraverso una Scia e l’asseverazione prevista dalla norma per l’accesso alla detrazione non è stata allegata alla presentazione del permesso a costruire in Comune. Secondo l'Agenzia delle Entrate “le prescrizioni del D.M. 28 febbraio 2017, n. 58, richiedono (...) la contestuale allegazione al titolo edilizio del progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico - come asseverato dal progettista in base al modello contenuto nell’allegato B al D.M. (art. 3, commi 4 e 6) - ed il deposito presso lo sportello unico"